Cerca insegnamenti o docenti



Voi siete qui

Corso di laurea in BIOTECNOLOGIE DEL FARMACO (Classe LM-9)

Tipo di corso di studiLaurea Magistrale
Anno accademico2011/2012
Classe di laureaclasse LM-9, BIOTECNOLOGIE MEDICHE, VETERINARIE E FARMACEUTICHE
Titolo rilasciatoDottore Magistrale
Curricula
Durata2 anni
Crediti180
Crediti120
Annualità attivate1° anno, 2° anno
AccessoProgrammato
Conoscenze richieste per l'accessoPossono accedere al Corso di laurea Magistrale in Biotecnologie del Farmaco i laureati di I livello nelle seguenti classi, nonché nelle corrispondenti classi relative al D.M. 509/99: L 2, L 13, L 25, L 26, L 38.
Per l’ammissione i laureati nelle predette classi dovranno aver acquisito almeno 60 CFU in SSD riguardanti le discipline di chimica (CHIM/01, CHIM/03, CHIM/06), biochimica (BIO/10), biologia (BIO/11, BIO/13, BIO/16), farmacologia e tossicologia (BIO/14, BIO/15, VET/07), genetica (BIO/18, MED/03), microbiologia (BIO/19, MED/07), fisiologia (BIO/09), patologia generale (MED/04).
Corsi triennali che danno accesso senza debiti

Introduzione al corso

Il presente Manifesto degli Studi si riferisce al corso di laurea magistrale in Biotecnologie del Farmaco, appartenente alla classe delle lauree magistrali in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche – Classe LM-9. Il corso di laurea magistrale si svolge nella Facoltà di Farmacia e si differenzia dagli altri Corsi di Laurea della stessa Classe, attivati presso l’Università degli Studi di Milano, in base agli obiettivi formativi specifici. Gli aspetti innovativi della proposta di nuovo ordinamento, che ne giustificano la trasformazione, riguardano il potenziamento delle discipline di base e caratterizzanti e la strutturazione del II anno di corso in due percorsi curriculari che si pongono come obiettivo lo sviluppo delle conoscenze e delle capacità scientifiche in settori di specifico e caratteristico interesse farmaceutico.
In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, dall’art. 12 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270 e dalle linee guida definite con D.M. 26 luglio 2007, n. 386, il presente Manifesto degli Studi specifica, nel rispetto della libertà di insegnamento e dei diritti doveri dei docenti e degli studenti, gli aspetti organizzativi del corso di laurea magistrale in Biotecnologie del Farmaco, in analogia con il relativo Ordinamento didattico, quale definito nel Regolamento didattico d’Ateneo, nel rispetto della classe LM-9 di cui al D.M. 16 marzo 2007, alla quale il corso afferisce, e secondo le norme generali contenute nel Regolamento generale e didattico della Facoltà di Farmacia al quale si fa riferimento per tutti gli aspetti non disciplinati specificatamente dal presente Manifesto degli Studi.

Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale in Biotecnologie del Farmaco ha lo scopo di preparare laureati che abbiano avanzate capacità di sviluppo delle metodologie scientifiche, che siano in grado di coordinare progetti di studio e di ricerca a livello nazionale ed internazionale nel pieno rispetto delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche e, soprattutto, che siano in possesso di approfondite competenze nella programmazione e nello sviluppo scientifico e tecnico-produttivo delle biotecnologie applicate nel campo della sanità umana con particolare riferimento al disegno e la progettazione di bio-farmaci innovativi e dello studio dei loro meccanismi cellulari e molecolari, all’organizzazione e alla gestione delle imprese, alla creazione d’impresa, alla gestione di progetti di innovazione e alle attività di marketing (ivi inclusa la brevettualità di prodotti innovativi) di prodotti farmaceutici e cosmetici di carattere biotecnologico, sia in termini di corretta comunicazione scientifica sia di appropriata gestione delle risorse economiche pubbliche e private.

Competenze acquisibili

Il corso di laurea si propone di far conseguire al laureato le conoscenze e le capacità di seguito riportate, secondo il sistema dei descrittori adottato in sede europea (Descrittori di Dublino).

Conoscenza e capacità di comprensione. I laureati magistrali in Biotecnologie del Farmaco disporranno di conoscenze e competenze teorico-pratiche, acquisite nei corsi di laurea di primo livello a caratterizzazione scientifica, nei settori delle biotecnologie applicate ai campi di interesse delle biotecnologie farmaceutiche. In particolare dovranno possedere una conoscenza approfondita degli aspetti biochimici e genetici delle cellule dei procarioti ed eucarioti e delle tecniche di colture cellulari, anche su larga scala; possedere solide conoscenze su struttura chimica, funzioni ed analisi delle macromolecole biologiche e dei processi cellulari nelle quali esse intervengono; conoscere e saper utilizzare le principali metodologie che caratterizzano le biotecnologie molecolari e cellulari anche ai fini della progettazione e produzione di biofarmaci, diagnostici, vaccini, e a scopo sanitario e nutrizionale; aver padronanza delle metodologie bio-informatiche ai fini dell’organizzazione, costruzione e accesso a banche dati, in particolare di genomica e proteomica, e della acquisizione e distribuzione di informazioni scientifiche e tecniche; possedere competenze per l’analisi di biofarmaci, diagnostici e vaccini in campo umano per quanto riguarda gli aspetti chimici, biologici, biofisici e tossicologici; conoscere gli aspetti fondamentali dei processi operativi che seguono la progettazione industriale di prodotti biotecnologici (anche per la terapia genica e cellulare (cellule staminali)), e della formulazione di biofarmaci; conoscere i fondamenti dei processi patologici d’interesse umano, con riferimento ai loro meccanismi patogenetici cellulari e molecolari; conoscere le situazioni patologiche congenite o acquisite nelle quali sia possibile intervenire con approccio biotecnologico; saper riconoscere (anche attraverso specifiche indagini diagnostiche) le interazioni tra microrganismi estranei ed organismi umani ed animali in relazione anche con l’ambiente. I laureati magistrali in Biotecnologie del Farmaco saranno in grado di integrare le conoscenze di base acquisite nel corso degli studi di primo livello con le conoscenze più specialistiche fornite nel percorso formativo di secondo livello e sapranno inserire il complesso delle conoscenze acquisite in ambiti socio-economici interdisciplinari e non limitati ai settori tecnici delle biotecnologie farmaceutiche. Gli studenti potranno inoltre sviluppare le conoscenze acquisite con la frequenza di seminari e work-shop condotti da esperti di diversi settori, con le previste attività di tirocinio e con la preparazione della tesi di laurea. La verifica della conoscenza e della capacità di comprensione acquisite sarà valutata attraverso prove individuali d’esame e sulla base di prove pratiche svolte nei laboratori a diversa caratterizzazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate. I laureati magistrali saranno in grado di applicare il complesso delle conoscenze e delle competenze acquisite a problemi relativi a tematiche innovative nello sviluppo di tecniche e procedure utili nei settori più specialistici delle biotecnologie farmaceutiche, quali dirigere laboratori a prevalente caratterizzazione biotecnologia, farmaceutica e farmacologica con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture; promuovere e sviluppare l'innovazione scientifica e tecnologica in campi di applicazione delle biotecnologie farmaceutiche; gestire strutture produttive nell'industria chimica, nella bioindustria, nell'industria farmaceutica; coordinare, anche a livello gestionale ed amministrativo, programmi di sviluppo e sorveglianza delle biotecnologie tenendo conto dei risvolti etici, tecnici, giuridici e di tutela ambientale. La capacità di applicare le conoscenze acquisite sarà stimolata e verificata durante l’intero percorso formativo sia mediante approcci teorici e pratici, durante lezioni e attività di laboratorio, alle problematiche di settore sia attraverso il lavoro pratico-sperimentale sviluppato su specifici argomenti di ricerca nel corso della preparazione della tesi di laurea.

Autonomia di giudizio. I laureati magistrali in Biotecnologie del Farmaco acquisiranno autonomia di giudizio tale da consentire lo sviluppo di capacità critiche indispensabili per il disegno e la conduzione di studi e ricerche nei settori peculiari delle biotecnologie farmaceutiche ma anche in settori di studio e ricerca affini. I laureati svilupperanno anche la capacità di valutare autonomamente l’impatto etico-sociale delle innovazioni scientifiche conseguenti a ricerche biotecnologiche a livello sperimentale ed applicativo. Questo aspetto della formazione del laureato magistrale sarà agevolato dalla partecipazione a seminari e work-shop nel corso dei quali esperti qualificati stimoleranno lo studente ad una valutazione critica di lavori e studi pubblicati nella letteratura internazionale e dei risultati conseguiti nell’ambito di ricerche scientifiche alle quali lo studente stesso avrà preso parte. Le attività di tirocinio e di preparazione della tesi di laurea, che potranno essere svolte anche presso altre istituzioni universitarie ed extra-universitarie nazionali ed internazionali, favoriranno lo sviluppo di autonomia di giudizio nella valutazione critica delle ipotesi e dei disegni sperimentali in settori propri delle biotecnologie farmaceutiche ma anche in settori di ricerca affini.

Abilità comunicativa. I laureati magistrali in Biotecnologie del Farmaco sapranno comunicare con efficacia e senza ambiguità di interpretazione le conoscenze innovative acquisite e le loro implicazioni in un contesto di collaborazione con interlocutori di analoga preparazione specialistica ma anche con interlocutori di diversa o meno specialistica preparazione. I laureati svilupperanno la capacità di presentare in maniera adeguata e chiara tutti i progressi e le più recenti innovazioni applicative nei settori di interesse delle biotecnologie farmaceutiche. La formazione che gli studenti riceveranno durante il loro percorso formativo, anche grazie alla frequenza dei previsti seminari e work-shop, permetterà di indirizzare la loro capacità comunicativa anche verso interlocutori di diversa preparazione scientifica. L’abilità comunicativa sarà verificata nel progresso del percorso didattico attraverso le prove d’esame e attraverso la presentazione e la discussione pertinente la tesi di laurea finale.

Capacità di apprendimento. I laureati magistrali in Biotecnologie del Farmaco svilupperanno la capacità di approfondire le loro conoscenze in maniera tale da consentire l’allestimento e l’esecuzione autonoma di studi e ricerche pertinenti i settori di studio più peculiari delle biotecnologie farmaceutiche ma anche settori di ricerca affini. L’acquisizione di tale capacità sarà verificata nel percorso formativo attraverso seminari, tutoraggio personale, relazioni orali sull’attività di ricerca svolta durante il periodo di tirocinio e di preparazione della tesi di laurea. Nel complesso lo sviluppo di questa capacità, come delle precedenti, consentirà al laureato magistrale di organizzare e gestire l’attività di gruppi di ricerca costituiti da operatori di analoga od affine estrazione scientifica.

Sbocchi professionali

Il titolo di laurea magistrale in Biotecnologie del Farmaco viene conferito a studenti con avanzate capacità di sviluppo delle metodologie scientifiche, in grado di coordinare progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed in possesso di approfondite conoscenze specialistiche nei settori delle biotecnologie applicate ai campi di interesse delle biotecnologie farmaceutiche.
Gli specifici ruoli e professionalità del laureato magistrale in Biotecnologie del Farmaco, in base alla nomenclatura e classificazione redatta dall’ISTAT, rientrano solo in parte nel Gruppo 2.3.1.1 (Specialisti nelle scienze della vita) delle Professioni Intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, in quanto gli attuali Codici ISTAT non sono adeguati alle reali professionalità dei laureati magistrali in Biotecnologie del Farmaco.
Il laureato magistrale in Biotecnologie del Farmaco, anche in riferimento alle attività classificate dall'ISTAT al Livello 2 - Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (“Professioni per le quali è richiesto un livello elevato di conoscenza -in genere acquisito attraverso il completamento di un percorso di istruzione di tipo universitario o post-universitario- e di esperienza in ambito scientifico……. I loro compiti consistono nell’arricchire le conoscenze esistenti promuovendo e conducendo la ricerca scientifica; nell’interpretare concetti, teorie scientifiche e norme; nell’insegnarli in modo sistematico; nell’applicarli alla soluzione di problemi concreti…."), troverà sbocco occupazionale nei seguenti ambiti professionali:
- attività didattica e di ricerca nelle strutture universitarie pubbliche e private;
- attività di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico in strutture pubbliche (Istituto Superiore di Sanità, CNR, AIFA, Agenzia Nazionale per l’Ambiente, Istituzioni di ricerca, ecc.);
- attività di ricerca scientifica e di sviluppo nell’industria biotecnologia, farmaceutica, diagnostica e cosmetica;
- attività di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico nell’industria alimentare e di trasformazione alimentare;
- attività di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico in strutture pubbliche e private indirizzate ad attività pre – cliniche in campo biomedico;
- attività didattica in ambito disciplinare scientifico negli istituti di istruzione secondaria;
- attività di clinical monitoring;
- informazione tecnico scientifica;
- attività di gestione nel controllo qualità;
- attività di regolamentazione, gestione e creazione d’impresa biotecnologica in ambito pubblico e privato

per lo svolgimento di funzioni direttive, gestionali e consulenziali nei sotto indicati campi:

- terapeutico, con particolare riguardo allo sviluppo e alla sperimentazione di prodotti a potenzialità terapeutica innovativi da applicare alla patologia umana ed animale,
- produttivo e della progettazione, in relazione a brevetti in campo sanitario;
- della formulazione, con riferimento alla preparazione di vettori, cellule e di forme farmaceutiche avanzate per la somministrazione di nuovi prodotti terapeutici;
- diagnostico, attraverso la gestione delle tecnologie di analisi molecolare e delle biotecnologie cellulari applicate ai campi biomedico, farmacologico, tossicologico, cosmetologico e ambientale;
- della sperimentazione in campo biomedico, con particolare riferimento all’utilizzo dei modelli in vivo ed in vitro per la comprensione dei meccanismi d’azione di nuovi farmaci;
- progettazione e sviluppo di biotecnologie a finalità clinico - terapeutiche in un contesto multidisciplinare;
- informazione tecnico-scientifica farmaceutica;
- valutazione e controllo della sicurezza ambientale.