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Corso di laurea in BIOTECNOLOGIA (Classe L-2)

Tipo di corso di studiLaurea
Anno accademico2018/2019
Classe di laureaclasse L-2, BIOTECNOLOGIE
Titolo rilasciatoDottore
Curricula
Durata3 anni
Crediti richiesti per l’accesso
Crediti180
Anni di corso attivati1° anno, 2° anno, 3° anno
AccessoProgrammato
Conoscenze richieste per l'accesso1. Possono essere ammessi al corso di Laurea candidati in possesso del diploma di scuola media superiore o di titolo estero equipollente ai sensi del D.M. 22 ottobre 2004 n.270.
2. Il corso di laurea in Biotecnologia ha accesso limitato secondo le disposizioni previste dalla Legge 2 Agosto 1999, n. 264. Annualmente gli organi accademici deliberano il numero di posti disponibili per l’iscrizione al primo anno per l’anno accademico successivo. Il criterio con cui è formata la graduatoria di ammissione al primo anno di corso si basa sull’esito di un test obbligatorio che i candidati devono sostenere prima dell’immatricolazione. Verrà utilizzato il TOLC-S (Test OnLine CISIA), un test erogato dal CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso) volto ad accertare l’attitudine e la preparazione iniziale ai fini dell'ammissione ai corsi di studio. Il TOLC-S studiato per gli studenti che si vogliano immatricolare a corsi di laurea di area scientifica, si compone di quattro sezioni, con quesiti di Matematica di Base, Ragionamento e Problemi, Comprensione del Testo, Scienze di Base e Inglese (facoltativo) con un grado di approfondimento pari a quello derivante dalla preparazione della Scuola Media Superiore. Potranno immatricolarsi al Corso di Laurea in Biotecnologia soltanto gli studenti utilmente collocati nella graduatoria di merito.
3. In caso di trasferimento da altro corso di laurea o da altro Ateneo, l'ammissione ad anni successivi al primo, previo superamento del test d’ingresso, sarà subordinata alla valutazione della carriera pregressa da parte del Collegio Didattico e al limite di iscrizioni per il singolo anno programmato a livello del corso di studio.
4.La data e le modalità di effettuazione del test d'ingresso saranno pubblicate nel sito dell’Ateneo.
Lauree specialistiche cui accedere senza debiti formativiIl conseguimento della laurea triennale in Biotecnologia consente l’accesso alle lauree magistrali attivate in Ateneo e in altri Atenei delle seguenti classi: LM-7, LM-8, LM-9. Le lauree magistrali delle suddette classi attivate presso l’Università degli Studi di Milano sono: Biotechnology for Bioeconomy (classe LM-7) in inglese, Molecular Biotechnology and Bioinformatics (classe LM-8) in inglese, Biotecnologie del Farmaco (Classe LM-9), Medical biotechnology and molecular medicine (classe LM-9) in inglese, Scienze biotecnologiche veterinarie (LM-9). Safety Assessment of Xenobiotics and Biotechnological Products (SAXBI) (classe LM-9) in inglese. A cui si aggiungono tutte le lauree magistrali aperte ai laureati della classe L-2, come indicato nei rispettivi Manifesti pubblicati nel sito di Ateneo.

Introduzione al corso

Presso l’Università degli Studi di Milano è attivato il corso di laurea triennale interdipartimentale di Biotecnologia (classe L-2) al cui funzionamento partecipano i Dipartimenti di: Bioscienze; Chimica; Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia (DISAA); Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente (DeFENS); Scienze Farmacologiche e Biomolecolari (DiSFeB); Scienze Farmaceutiche (DISFARM); Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA); Medicina Veterinaria (DIMEVET).
L’accesso al Corso è programmato a livello d’Ateneo ai sensi della Legge n. 264 del 2.8.1999 ed è limitato a 250 studenti + 8 studenti non comunitari residenti all’estero, selezionati in base ai risultati di una prova d'ingresso obbligatoria.

Obiettivi formativi

Il corso di laurea in Biotecnologia ha lo scopo di preparare laureati con solide conoscenze di base a livello molecolare e cellulare dei sistemi viventi nell’ottica interdisciplinare propria delle biotecnologie, studenti che abbiano familiarità con le metodologie scientifiche avanzate e che siano in grado di applicarle, nel rispetto delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche, ai diversi campi delle biotecnologie e, in particolare, nei settori agroambientale, alimentare, farmaceutico, industriale e veterinario nonché in quelli della comunicazione scientifica, brevettazione e protezione della proprietà intellettuale, legislazione, fund raising e management.
Particolare attenzione è posta alle caratteristiche d’innovazione che, in un settore in rapido e attivo sviluppo, sono necessarie per un continuo ed efficiente aggiornamento, e per tenere quindi il passo con il veloce incremento delle conoscenze scientifiche.

Competenze acquisibili

I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione relative a fondamenti di matematica, fisica, chimica, biologia generale, biologia cellulare e molecolare degli organismi procarioti ed eucarioti, genetica, microbiologia e biochimica, oltre che di alcuni aspetti di tipo gestionale e della bioetica. Le attività formative per acquisire queste competenze sono quelle previste nei primi tre semestri, basate sull’insegnamento di discipline di base e biotecnologiche comuni, comprendenti una parte di didattica frontale e una parte di attività teorico-pratica.
L’acquisizione di tali conoscenze di base, permette, nei successivi tre semestri, l’approfondimento di competenze proprie delle biotecnologie agroambientali e alimentari, biologico-industriali, farmaceutiche e veterinarie. Tali competenze comprenderanno metodi e applicazioni in campo biotecnologico di organismi procarioti e eucarioti, cellule isolate e macromolecole biologiche con gli strumenti integrati della biologia cellulare e molecolare, biochimica, bioinformatica, genetica e microbiologia per lo sviluppo e implementazione di metodi e processi biotecnologici.
Il laureato in Biotecnologia acquisirà anche conoscenze che lo renderanno in grado di svolgere funzioni di assistenza e supporto alla ricerca e sviluppo nei diversi ambiti delle biotecnologie.

Sbocchi professionali

Il laureato in Biotecnologia potrà inserirsi in numerosi contesti professionali tra cui: l'industria agroambientale e alimentare, incluso il settore dell’alimentazione animale e della produzione di piante, l’industria farmaceutica, l'industria chimica, l’industria cosmetica e l’informazione scientifica, l'industria e i servizi per la biotecnologia ambientali, laboratori di biotecnologia della riproduzione, in ambito sia medico che veterinario, centri di servizi biotecnologici per le applicazioni dell'informatica alla genomica e alla proteomica, Università e laboratori di ricerca di Istituzioni pubbliche e private, enti di certificazione, strutture del Sistema Sanitario Nazionale, Enti preposti alla elaborazione di normative sanitarie o brevettuali riguardanti lo sfruttamento di prodotti biotecnologici, centri di studio e rilevazione tossicologica e ambientale (agenzie nazionali e internazionali).
In tali contesti il laureato in Biotecnologia potrà occuparsi di problematiche connesse ad aspetti biotecnologici di ricerca e sviluppo di interesse agroambientale, alimentare, biologico industriale, farmaceutico e veterinario
Gli specifici ruoli e professionalità del laureato in Biotecnologia, in base alla nomenclatura e classificazione redatta dall'ISTAT (2012), sono individuati dai seguenti codici:

- Tecnici di laboratorio biochimico (3.2.2.3.1)
- Tecnici di prodotti alimentari (3.2.2.2.2)
- Tecnici agronomi e forestali (3.2.2.1)
- Tecnici di laboratorio veterinario (3.2.2.3.3)
- Zootecnici (3.2.2.)
Il corso di laurea consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate:
Biotecnologo agrario (curriculum agroambientale e alimentare)
Biologo junior
Informatore medico-scientifico (curriculum farmaceutico)