Tecnologia e innovazione al servizio della salute dell'uomo e della sicurezza dell'ambiente
Coordinatore: Prof. Alberto Panerai
Durata: 3 anni
Strutture di riferimento: Dipartimento di Scienze Farmacologiche - Dipartimento di Farmacologia, Chemioterapia e Tossicologia Medica
E-Mail: alberto.panerai@unimi.it
Settori Scientifico – Disciplinari: BIO/14, BIO/15, CHIM/10
La Scuola ha lo scopo di promuovere la formazione e la ricerca nell'ambito delle scienze farmacologiche, incluse la farmacognosia e la tossicologia, e delle loro applicazioni biotecnologiche; favorire l'approccio molecolare allo sviluppo di terapie innovative; promuovere l'interdisciplinarità e gli scambi di esperienze scientifiche e didattiche tra docenti e dottorandi di diversa estrazione disciplinare al fine di creare un ambiente culturalmente stimolante e di diversificare, migliorare e ampliare l'offerta formativa nei diversi ambiti dello sviluppo e impiego del farmaco; facilitare la collaborazione tra istituzioni di ricerca, scuole di formazione avanzata e imprese nei settori delle scienze e biotecnologie farmacologiche; incoraggiare l'internazionalizzazione dei dottorati mediante il coinvolgimento di docenti stranieri, il reclutamento di dottorandi non italiani, la previsione di tesi in regime di co-tutela e di soggiorni all'estero.
Le attività di formazione sono caratterizzate da tre aspetti innovativi: multidisciplinarità, collegamento con il mondo dell'impresa, internazionalizzazione. Le attività si articolano in: (i) addestramento alla ricerca mediante l’inserimento degli allievi in laboratori che operano presso le strutture di riferimento della Scuola, nonché presso soggetti pubblici o privati di elevata qualificazione scientifica; (ii) attività di formazione strutturata attraverso la partecipazione a corsi a carattere specialistico e monotematico espressamente organizzati dalla Scuola, attività seminariali attive e passive, presentazioni a Conferenze, Workshops, Scuole estive. Ogni dottorando viene seguito da un tutore ed eventualmente da un co-tutore, su indicazione del Consiglio Direttivo della Scuola. L’attività di ricerca può essere svolta in parte presso Università o Enti di ricerca stranieri. Una parte dell’attività di formazione strutturata, non inferiore al 30%, è svolta in lingua inglese.
Alla formazione didattico-scientifica della Scuola è applicato il sistema dei crediti formativi (CFU), stabilendo in 180 CFU il numero complessivo nel triennio. Ai dottorandi è richiesto di acquisire almeno 45 CFU partecipando ad attività di formazione strutturata e al relativo studio e approfondimento individuale. I restanti 135 CFU sono acquisiti svolgendo attività di ricerca che verrà riassunta in una tesi sperimentale. Le forme di verifica e riconoscimento dei CFU sono stabilite dal Consiglio Direttivo della Scuola.
La Scuola bandisce annualmente 20 posti, di cui la metà è coperta con borse di studio messe a disposizione dall’Ateneo, dal MIUR, o da Enti pubblici e privati.
Lauree specialistiche/magistrali richieste per l’ammissione:
6/S Biologia, 7/S Biotecnologie agrarie, 8/S Biotecnologie industriali, 9/S Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, 14/S Farmacia e farmacia industriale, 46/S Medicina e chirurgia, 68/S Scienze della natura, 69/S Scienze della nutrizione umana, 78/S Scienze e tecnologie agroalimentari.
I candidati comunitari ed extracomunitari in possesso di un titolo accademico straniero possono essere ammessi a condizione che il titolo sia dichiarato equipollente ad una delle lauree conseguite nelle classi anzidette.
L’ammissione alla Scuola avviene in due fasi, esame dei titoli presentati dal candidato e colloquio sostenuto in italiano o inglese, a scelta del candidato, con un punteggio così ripartito: titoli, fino a un massimo di 30 punti; colloquio, fino a un massimo di 30 punti.
Criteri per la valutazione dei titoli: